Chi è vegano?
Il termine vegano indica una persona che ha deciso di seguire un’alimentazione eliminando i prodotti di origine animale: si tratta principalmente di una scelta etica che prevede che nessun animale venga ucciso, maltrattato o sfruttato, una scelta consapevole come risposta all’industria della carne che sfrutta gli animali in modo atroce, obbligandoli a spazi angusti, sporchi e morti violente. Per un mercato, peraltro, che offre prodotto scadenti.
Cosa significa vegano?
Il veganesimo è uno stile di vita basato sull’utilizzo delle sole risorse provenienti dalla terra, con l’idea di base che se tutti seguissero questo tipo di alimentazione ci sarebbe minor consumo di energia, dispendio di acqua, abuso di pesticidi inquinanti e farmaci.
Stile di vita e non solo regime alimentare, poiché chi sceglie di diventare vegano assume comportamenti tali da evitare qualsiasi forma di sfruttamento degli animali, anche in altri settori, come l’abbigliamento o i cosmetici.
Il “vegan day”, il primo di novembre, è il giorno in cui si ricordano i principi etici che conducono alla rinuncia di acquistare e consumare, per quanto possibile prodotti di origine animale (ci sono ancora molti prodotti in commercio, come i farmaci che non hanno un’alternativa vegana).
Nel 2022, secondo le rilevazioni di Eurispes, i vegani sono l’1.3% della popolazione italiana, circa 800mila persone. Un dato davvero notevole oggi e per le future generazioni.
Cosa mangia un vegano?
I vegani mangiano tutto ciò che non deriva dallo sfruttamento animale: ogni genere di cereale, pasta, frutta e verdure, frutta secca, tofu e tempeh, sostituti proteici come seitan, muscolo di grano e molti altri alimenti.
Forse è più semplice indicare i cibi che un vegano non mangia: oltre ovviamente a carne e pesce, nella dieta vegana non ci sono latte e i suoi derivati (formaggi, panna, yogurt), miele e uova.

La dieta vegana
A proposito di dieta vegana, alcuni studi definiscono questo regime alimentare carente di proteine nobili e quindi inadatto a una corretta nutrizione. Le proteine animali contengono tutti gli aminoacidi essenziali mentre quelle vegetali (eccezion fatta per la soia), oltre a essere meno digeribili, hanno meno aminoacidi.
Ma chi segue uno stile vegano sostituisce il deficit di proteine con una dieta in cui si abbinano spesso piatti a base di legumi, cereali e semi oleosi per “creare” un piatto con proteine complete. I legumi sono la più importante fonte vegetale di proteine, ricchi di fibre e poveri di grassi. Se ai legumi si abbinano i cereali si ottiene un apporto completo di aminoacidi essenziali. Semi oleosi e frutta secca sono un’ottima fonte di acidi grassi insaturi, vitamine e minerali. Mandorle, noci, arachidi, semi di girasole, di sesamo e di zucca sono quelli più proteici. Inoltre non va sottovalutato il contenuto proteico di alcuni tipi di verdure come broccoli, carciofi, spinaci e cavolfiori.
Tuttavia, è consigliabile prevenire o colmare possibili carenze attraverso l’uso di specifici integratori. Prima di decidere di cambiare regime alimentare, CHIUNQUE dovrebbe consultare un medico per garantire la corretta assunzione di tutti i nutrienti a seconda dell’età.

E la pasticceria vegana?
Oggi provare prodotti vegani è sicuramente un po’ di moda ma anche il giusto input per testare una cucina “diversa”, in particolare per chi è interessato alla propria salute o intollerante ad alcuni alimenti come il lattosio.
Ti posso assicurare che la pasticceria vegana non ti farà rimpiangere un pasticcino “classica”!Troverai sapori, consistenze, colori diversi ma un dolce buono, gustoso e soddisfacente in egual misura!
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