Libri sotto l’ombrellone
Volete sapere una cosa che hanno in comune cuochi e pasticceri?
Possiedono tanti, tanti, tanti libri.
I libri non sono mai troppi perché sono fonte di ispirazione che ci viene data da chi ci racconta una carriera durata trent’anni fotografando i momenti salienti, i piatti più importanti e ci spiega la sua filosofia in cucina.
Quando acquistiamo un libro però, dobbiamo fare una considerazione fondamentale: questo libro contiene tecniche e concetti oppure è “solo” un libro di ricette?
Chi impara tecniche e concetti potrà ideare e modificare ricette e non sarà schiavo delle ricette altrui. Questo è un concetto di base!
Anche se dei libri di ricette sono stati molto importanti per me, riconosco che sia assolutamente meglio approfondire la tecnica prima, per poter mettere mano alle ricette poi. Anche perché non tutti i pasticceri riportano le dosi esatte sui libri di testo, quindi spesso dobbiamo arrangiarci e padroneggiando la tecnica, questo è possibile!
Dunque, torniamo ai libri che ti consiglio di portare sotto l’ombrellone:
il primo libro è di Dario Bressanini ‘La scienza in cucina’
Dario è uno scienziato e divulgatore che da anni diffonde contenuti tecnici in chiave semplice per renderci padroni della fisica e della chimica gastronomica, attraverso il suo blog ( Scienza in cucina ) ed i video su YouTube.
Questo è in assoluto il primo libro da acquistare perché può spiegarti i principi che rendono perfetto un bignè o un pan di Spagna. Ti consentirà di applicare le tecniche corrette a delle ricette che puoi trovare praticamente ovunque e sarai in grado di eliminare le cosiddette “prove-errore” ed eseguire a regola d’arte le tue preparazioni. Facendo esperienza, guadagnerai fiducia nelle tue capacità e potrai proseguire verso preparazioni sempre più complesse.
Il secondo libro è ‘Tradizione in Evoluzione’ di Leonardo Di Carlo
È un libro molto diffuso tra i professionisti, sicuramente il testo tecnico più importante tra quelli moderni e scritti in italiano.
Te lo consiglio se vuoi fare pasticceria seriamente, non è un testo nè leggero nè scorrevole ma è un saldo punto di riferimento per trovare ogni informazione che possa servirti. Come ti accennavo prima, non penso che esista un pasticcere professionista che non abbia questo volume, conservato sul luogo di lavoro all’interno di uno dei tanti armadietti di acciaio che compongono i laboratori professionali
Il terzo libro da portare in valigia è ‘Pâtisserie vegan’ di Bérénice Leconte
Questa è la Bibbia della pasticceria vegana. Scritta da una pasticcera francese che ha approfondito la pasticceria vegana sin dal 2013 e possiede la pasticceria vegana più blasonata di Parigi, la VG Patisserie. Giornalmente sforna croissaint senza burro, macaron senza uova, crema inglese senza latte , mille foglie e finanziere senza prodotti caseari.
Il libro rivisita i grandi classici della pasticceria Francese in chiave vegana, oltre 80 ricette per apprendere le tecniche di base. Uno strumento indispensabile per chi vuole muovere i primi passi nella pasticceria vegana moderna.
Io te li consiglio tutti e tre, ma sotto l’ombrellone mi porterei solo Bressanini se fossi in voi… e un bel gin tonic , se fossi in me !
Buone vacanze!!