IL VEGANO
IL VEGANO
Credo che conoscere davvero a fondo gli ingredienti che compongono i miei dolci, sia fondamentale per l’alchimia che si sviluppa durante il mio processo creativo.
Ho iniziato con la creazione di prodotti come frolle, sfoglie. Ricordo ancora le mie prime creme e la mia prima pasta brisè…
Non mi bastava, ogni volta che toccavo un ingrediente volevo conoscerne la provenienza, immaginavo la sua storia e come poterlo utilizzare per esaltarne il sapore e così ho cominciato a sperimentare dolci sempre più complessi. Nel mio laboratorio il primo tentativo per preparare un’emulsione solida di grasso, rigorosamente vegana: la margarina! E poi ancora e ancora.. Ho realizzato un cioccolato bianco VEGANO, un prodotto quasi introvabile nella GDO, seguendo i metodi rigorosi dei maitre chocolatier, dove la fava di cacao incontra il suo burro e dopo essere stato temperato, si ottiene un composto liscio e lucido dal quale ottenere il miglior pralinato vegano.
Ogni preparazione, dalla più semplice alla più complessa, rappresenta per me la possibilità di conoscere sempre più a fondo la mia arte, la pasticceria moderna e vegana.
Perchè vegano?
La scelta di essere una pasticceria vegana, non è solo per una questione etica, ma anche il modo per poter offrire dolci per tutti,
davvero a tutti!
Poter condividere un dolce con le persone a cui vuoi bene a mio parere è un momento magico ed esclusivo, non doversene privare per problemi di salute o per una giusta morale è il pensiero che desidero portare nelle case dei miei clienti con i miei dolci.
I dolci devono essere patrimonio di tutti e tutti devono poterne goderne.
Molti noti pasticceri si rifiutano di fare delle delizie vegane, considerando impossibile poter anche solo paragonare un tiramisù classico da quello vegano.
Il mio obiettivo è anche questo: dimostrare che un dolce vegano è egualmente piacevole e “godurioso” di uno classico.
Secondo me non è corretto paragonare le due tipologia di pasticceria, ma considerare ciascuna nella sua forma e nei suoi sapori e decretare che entrambe, a loro modo, sono in grado far produrre dopamina, donando una sensazione di ricompensa e piacere al nostro cervello!
A voi l’ardua sentenza!